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sabato 16 aprile 2011

MIGRANTI, 200 I TUNISINI GIUNTI OGGI A MILANO

MILANO - Intorno a mezzogiorno duecento migranti provenienti da Lampedusa sono arrivati nel centro organizzato dalla Croce rossa e dalla Protezione civile a Bresso, alle porte di Milano. Gli immigrati sono destinati ad essere accolti in diverse strutture della Lombardia. Sono sopratutto tunisini tutti di sesso maschile, sbarcati nelle scorse settimane sulle coste italiane, con permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari che dà loro diritto a rimanere regolarmente in Italia per almeno 6 mesi.
Sono arrivati in pullman e già nel pomeriggio saranno trasferiti nelle strutture stabilite nel quadro di un accordo tra associazioni e istituzioni. Secondo l'accordo stabilito in Prefettura ieri a Milano, 99 saranno ospitati nelle strutture delle Caritas lombarde o alle Caritas collegate. «Permesso di soggiorno e accoglienza diffusa sono stati i requisiti chiesti da Caritas sin dall'inizio per affrontare l'emergenza degli sbarchi di questi mesi. Questi principi sono alla base del piano di intervento deciso in Prefettura ieri a Milano Per questo siamo stati ben lieti di offrire la nostra piena collaborazione alle istituzioni», ha dichiarato don Roberto Davanzo, delegato regionale delle Caritas Lombarde.

TUNISINI ENTRANO IN FRANCIA CON IL PERMESSO Hanno passato i controlli della polizia francese, alla stazione di Mentone, i tunisini che questa mattina hanno ritirato i permessi di soggiorno temporaneo al commissariato di Ventimiglia. La gendarmerie è salita sul treno, ha controllato i documenti e ha fatto proseguire i migranti verso Nizza.

RIMPATRIATE 29 PERSONE  È decollato pochi istanti fa dall'aeroporto di Lampedusa l'aereo con a bordo 29 immigrati tunisini che verranno rimpatriati. Dopo un'estenuante mediazione con le forze dell'ordine i tunisini, che si opponevano alle operazioni di imbarco, hanno desistito. Ma, secondo quanto si apprende, sono convinti di raggiungere Manduria, in Puglia e non la Tunisia. Un altro volo è previsto per questa sera alle 20.

RIENTRANO LE PROTESTE Rientra la protesta degli immigrati tunisini al centro di accoglienza di Lampedusa, che si apponevano al rimpatrio. Dopo lunghe trattative con le forze dell'ordine, i migranti hanno deciso di desistere e in gruppi di dieci i primi 30 stanno per essere trasferiti all'aeroporto di Lampedusa. Il volo decollerà alle 14 in direzione Tunisi. Entro questa sera è previsto un altro ponte aereo con la Tunisia per rimpatriare altri 30 migranti. Al centro di accoglienza la situazione è tornata quasi alla normalità.

PROTESTE AL CENTRO D'ACCOGLIENZA
Protesta all'interno del centro di accoglienza di Lampedusa degli immigrati tunisini che si rifiutano di essere rimpatriati oggi. È in corso una mediazione con le forze dell'ordine che tentano di riportare la situazione alla tranquillità. I primi 30 scelti oggi per il rimpatrio, in ordine di arrivo, si oppongono a tornare in Tunisia. Fino a questo momento la protesta è ancora pacifica, ma la tensione, all'interno della struttura, è alta. I tunisini, tutti compatti, chiedono di non essere rimpatriati, oppure di essere rimpatriati tutti oggi. Una situazione incandescente. Adesso è stato esposto anche uno striscione con la scritta 'No Tunisià. Sono complessivamente più di 180 i migranti tunisini presenti al centro di accoglienza tra cui 38 minori. Ma questi ultimi non verranno rimpatriati. I cancelli della struttura sono chiusi. I tunisini sono adesso in attesa delle decisioni delle forze dell'ordine.

PUGLIA, ACCOGLIENZA CON DONI E INNO NAZIONALE Accoglienza con doni di arance, uno dei prodotti simbolo di prosperità e solidarietà in Tunisia, e persino con l'inno nazionale per gli immigrati trasferiti ieri sera in Puglia nell'ambito del Piano nazionale di emergenza varato dal governo. La presenza di un interprete di lingua araba ha tranquillizzato gli immigrati, giunti da Santa Maria Capua Vetere. Particolare l'accoglienza riservata ai 14 migranti accolti a Gravina in Puglia (Bari). Sono stati ricevuti nell'aula consiliare del Municipio da sindaco e consiglieri e, dopo qualche breve intervento, nell'aula è risuonato l'inno nazionale tunisino: momenti di emozione, con gli immigrati che si sono alzati in piedi poggiando la mano destra sul cuore per ascoltarlo. La Protezione civile pugliese intanto, informa l'assessore regionale Fabiano Amati, ha messo a disposizione per le emergenze di Lampedusa una parte della sua flotta nautica (tre idroambulanze e dieci moto d'acqua), messa a punto insieme all'assessorato alla Sanità e al '118'. Unica richiesta dalla Puglia: il trasporto eventuale dei mezzi in Sicilia attraverso un Hercules.

IN ARRIVO I PRIMI MIGRANTI IN LIGURIA Stanno arrivando in queste ore a Rezzoaglio, nella Val D'Aveto, i 33 migranti tunisini partiti questa notte dal centro di accoglienza di Castelvolturno in Campania. Scortati da un contingente di carabinieri, il pullman con a bordo i migranti ha appena superato il casello autostradale di Sestri Levante e si sta dirigendo presso l'albergo Americano, dove gli stranieri - tutti uomini - soggiorneranno per alcune settimane. Sono state messe a loro disposizione camere singole, doppie e triple. La struttura, che pu• ospitare circa 35 persone, sarà dunque occupata esclusivamente dai tunisini

PRIMI PROFUGHI A TRENTO E BOLZANO 
Sono arrivati stamani al centro della Protezione civile di Marco di Rovereto, attorno alle ore 7, i primi 10 profughi assegnati al Trentino in base agli accordi stabiliti dal Governo con le Regioni nelle scorse settimane. Sono tutti di sesso maschile, fra i 20 e i 30 anni. Il gruppo di migranti, arrivato con una pattuglia della stradale stamani da Caserta, è stato accolto dai responsabili della struttura della Protezione civile. Tutti i componenti del gruppo - secondo quanto informa la Protezione Civile del Trentino - stanno bene di salute e sono stati sistemati nei container predisposti allo scopo. Già nei prossimi giorni si pensa di poter iniziare la fase successiva all'accoglienza, cioè quella della sistemazione dei migranti nelle strutture precedentemente individuate dalla Provincia. La presenza dei profughi non limiterà la normale attività di addestramento e formazione a cui la struttura è destinata. Per tutelare il diritto alla privacy delle persone accolte, l'accesso alla struttura non è consentito alle persone non autorizzate. Altri 10 profughi sono arrivati sempre stamani in Alto Adige per essere accolti nelle strutture della provincia autonoma di Bolzano.

ALEMANNO: "TRASFERIMENTO GESTITO MALISSIMO" «La cosa è stata gestita malissimo, le istituzioni non sono state neanche avvertite: ne io nè la presidente della Regione Lazio. Insieme stiamo sollecitando la Protezione civile affinchè non si verifichino mai più». Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine della deposizione di una corona per la strage di Primavalle, commenta l'arrivo di oltre 100 tunisini ieri a Roma, nel quartiere di Grottarossa. «Mi sono molto adirato per questo modo di procedere - ha aggiunto Alemanno - noi abbiamo chiaramente detto qual è la situazione di Roma che è già ben oltre i limiti in termini di accoglienza. Ci deve essere l'impegno da parte della Protezione civile nazionale e del governo a sistemare i tunisini in luoghi diversi dall'area metropolitana di Roma. Diverso è il discorso della Regione Lazio. C'era un patto e deve essere rispettato». Interpellato sulle proteste registrate a Grottarossa all'arrivo dei tunisini, Alemanno ha risposto: «Ovviamente quando arrivano i profughi c'è sempre un momento di sbandamento e se le cose si gestiscono così confusamente si rischiano delle reazioni scomposte. Stiamo ancora individuando i responsabili diretti dell'intervento, nel pomeriggio sentirò il capo della Protezione civile nazionale».

TREGUA DI SBARCHI A LAMPEDUSA 
Notte tranquilla sull'isola di Lampedusa, dove nella notte non ci sono stati sbarchi di immigrati, dopo quello dei 220 profughi, tra cui molte donne e bambini, avvenuto ieri pomeriggio grazie alla Guardia costiera che li ha salvati dal naufragio. Il maltempo e il vento forte nel Canale di Sicilia impediscono ai barconi di potere raggiungere le coste siciliane. Dalla Capitaneria di porto fanno sapere che al momento non si registrano neppure avvistamenti. Intanto hanno trascorso la loro prima notte alla ex base militare Loran i 220 profughi, provenienti dall'Africa subsahariana e partiti dalla Libia.

REGGIO CALABRIA, RINTRACCIATI 24 MIGRANTI Ventiquattro clandestini di nazionalità afghana, pakistana e del Bangladesh, sono stati rintracciati da polizia e carabinieri sulla statale 106 tra i comuni di Bianco e Africo, in provincia di Reggio Calabria. I clandestini, tutti maschi adulti, sono stati individuati mentre, sotto la pioggia, procedevano a lato della carreggiata stradale. I poliziotti del commissariato di Bovalino e i carabinieri della compagnia di Bianco hanno controllato l'intero tratto di costa per verificare la presenza di altre persone. Nessuna imbarcazione è stata trovata. L'ipotesi è che i clandestini siano stati portati a riva da un motoscafo proveniente da un'altra imbarcazione. I clandestini, tutti in buone condizioni di salute, sono stati portati in un centro polifunzionale messo a disposizione dall'amministrazione comunale di Bianco.





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