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venerdì 15 aprile 2011

Parla la madre del pacifista ucciso «Lui non si metteva mai in pericolo»

MILANO - Bulciago si risveglia nel silenzio e nel dolore. Nel paesino della Brianza lecchese di neanche tremila anime, tutti si stringono attorno al loro sindaco, Egidia Beretta, la madre del pacifista italiano ucciso a Gaza. «Sono rimasta molto sorpresa, oltre che addolorata che sia successa una cosa del genere per l'attività che lui faceva lì: Vittorio non si metteva mai in situazioni di pericolo» ha detto la donna. «Mi hanno telefonato dei suoi amici poco fa da Gaza - ha aggiunto - mi hanno detto che Vittorio è ora in un ospedale della zona e che anche molti cittadini di Gaza sono molto scossi per la sua morte». I familiari del cooperante sono chiusi in casa e accolgono nella loro abitazione solo parenti e amici più intimi.
«CONFUSA E INCREDULA» - I coniugi Arrigoni hanno saputo del rapimento del loro Vittorio giovedì intorno alle 19, direttamente dalla compagna del figlio. In serata, mamma Egidia si diceva «confusa e incredula». «Stiamo cercando di capire cosa è successo, cosa sta succedendo», aveva detto, al telefono. E intanto aveva organizzato per venerdì alle 12, un sit-in in piazza Moro, al quale avrebbero partecipato amministratori locali, sacerdoti e amici di Vittorio. La manifestazione sarebbe durata fino alle 16, orario di scadenza dell'ultimatum. Ma i rapitori hanno agito prima.
SINDACO VIRTUOSO - La Beretta amministra il paesino nel Lecchese dal 2004. Un anno fa è stata tra i protagonisti di un servizio di Report dedicato ai sindaci virtuosi: rinunciando all'indennità per il ruolo, il primo cittadino ha creato un fondo di solidarietà per i suoi cittadini. Sulla pagina personale della Beretta campeggia, come foto, la bandiera di Gaza.


www.corriere.it

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