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giovedì 14 aprile 2011

Sbarchi, Maroni: patto con Tunisi funziona

Roma, 14 apr. (Adnkronos/Ign) - "Non verranno aperti altri centri o tendopoli. La fase acuta dell'emergenza che ci ha portato a realizzare questi siti si è conclusa". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine della cerimonia per la firma al Viminale di un protocollo d'intesa tra il ministero dell'Interno, l'Agenzia del Demanio e il Comune di Brescia.

"L'accordo con la Tunisia - ha rilevato il titolare del Viminale - sta funzionando, tutti i giorni vengono fatti i rimpatri di coloro che sono arrivati dopo il 5 aprile. Stiamo potenziando il sistema di controllo e pattugliamento delle coste".

Oggi altri 30 immigrati tunisini sono stati rimpatriati con un volo decollato dall'aeroporto di Lampedusa. Le operazioni di imbarco sono avvenute senza problemi. Entro oggi è previsto un altro volo per la Tunisia. Anche ieri altri 60 tunisini sono partiti alla volta di Tunisi.

Dopo la Tunisia, però, potrebbe essere in arrivo una nuova ondata di sbarchi di immigrati dalla Libia. E' quanto sarebbe emerso, a quanto si apprende, dalla riunione di questa mattina del Copasir, che ha audito il direttore dell'Aisi, generale Giorgio Piccirillo. Nell'audizione a palazzo San Macuto, Piccirillo avrebbe sottolineato che c'è stata una ripresa dei flussi clandestini, conseguenza fisiologica del fatto che sono venuti meno gli accordi bilaterali. A quanto si apprende, il rischio che tra i nuovi arrivi possano esserci anche terroristi non si può escludere ma al momento è considerato ''potenziale'' dalla nostra intelligence.

Quella scorsa è stata una notte senza sbarchi sull'isola di Lampedusa dove non arrivano immigrati da ventiquattro ore, anche a causa del mare grosso. Mentre sono riprese le ricerche dell'immigrato africano disperso ieri mattina durante il naufragio del barcone con a bordo 192 persone davanti alle coste di Pantelleria in cui sono morte due giovani donne. Tra oggi e domani i 189 superstiti dovrebbero essere trasferiti sull'isola di Lampedusa da dove saranno poi smistati in centri d'accoglienza per i profughi. In merito alle accuse di "ritardi nei soccorsi" lanciate dal comandante di un peschereccio di Mazara del Vallo, il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto replica e spiega che il barcone di profughi "e' stato immediatamente raggiunto da una nave della Marina militare, che lo ha assistito fino all'arrivo della motovedetta della Guardia Costiera dedicata al soccorso".

Domani mattina a Lampedusa si recherà il ministro della Difesa, Ignazio La Russa per salutare e portare il proprio ringraziamento ai 160 militari delle Forze Armate impegnati nell'operazione 'Strade sicure - Emergenza umanitaria', per lo svolgimento di attività di sorveglianza in concorso alle Forze di Polizia.

Intanto scritte contro gli immigrati sono comparse questa notte sui muri della scuola Marco Polo in piazza Ippolito Nievo a Genova Quarto, una delle strutture scelte dal Comune per ospitare i nordafricani. Sui muri ''Italia agli italiani'' e ''Al rogo''. Sono anche comparse svastiche, croci celtiche e la sigla Ss.

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