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sabato 23 aprile 2011

Siria, la polizia spara ancora

I manifestanti massacrati

MILANO - Non cala la tensione in Siria, dopo il «venerdì della collera» che ha causato almeno 112 morti negli scontri tra manifestanti e polizia in diverse zone del Paese. E proprio ai funerali di alcune delle vittime, a Izraa - nella provincia di Deraa a Douma, sobborgo di Damasco-, la polizia avrebbe iniziato a sparare sulla folla, con dei cecchini appostati sui tetti: vi sarebbero tre morti certi, ma secondo altre fonti il numero delle vittime è salito a 5 o addirittura a 7.

DIMISSIONI - Intanto per la prima volta dallo scoppio della rivolta, Khalil Rifai e Nasser El Hariri, due deputati del parlamento di Damasco, fin qui strettamente controllato dal presidente Bashar Assad, hanno rassegnato le dimissioni in segno di protesta per le violenze di ieri.


(Corriere della Sera)

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