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venerdì 22 aprile 2011

Tarek, il tunisino adottato da una famiglia romana

ROMA – Quella di Tarek e' una storia a lieto fine. La sua fuga dalla Tunisia, a bordo di un barcone stracolmo di persone, termina a Roma perche' due coniugi hanno deciso di adottarlo, anche se non formalmente. Tarek e' arrivato in Italia tre settimane fa. Dell'Italia ha conosciuto solo la stazione Termini ed e' li' che ha vissuto per 21 giorni. Tarek ha 19 anni ed e' scappato dalla Tunisia in cerca di una vita migliore. E' orfano da quando era piccolo e a crescerlo e' stata sua sorella. Anche per lei ha deciso di lasciare il suo paese, per assicurarle una vita migliore con le rimesse che avrebbe potuto inviarle. Giunto a Roma pero', non parlando una parola d'italiano, ha incontrato subito numerose difficolta'. Ad aiutarlo i mediatori culturali e i volontari che in questi giorni organizzano l'accoglienza dei profughi. Tarek e' diventato in poco tempo la mascotte del gruppo di tunisini: e' il piu' giovane, quello da proteggere. Dal freddo, dalla fame, da una vita di ingiustizie. Oggi la sua vita volta pagina: due anziani coniugi hanno contattato una mediatrice culturale manifestando l'intenzione di ospitare, in pratica adottare anche se per il momento senza un atto formale, uno dei profughi. La donna non ci ha pensato due volte: ''Ho parlato loro di Tarek – spiega – e' il piu' bisognoso di tutti, qui in Italia non conosce nessuno. La coppia ha accettato immediatamente e oggi per lui e' stata la prima giornata passata in una casa dopo tanto tempo. Sara' la figlia dei due, insieme a suo marito, ad ospitare il ragazzo''. Incontenibile la gioia del giovane tunisino: ''Era felice – spiega la mediatrice – molto felice. Non credeva a quello che gli veniva detto. Faticava a credere. Finalmente l'ho visto sorridere. In Italia ha detto di aver trovato una casa e la solidarieta' di una famiglia, quella che non ha mai avuto''.








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