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sabato 16 aprile 2011

Ventimiglia, Francia lascia entrare gli immigrati con i permessi

Milano, 16 apr. (Adnkronos) - Alla fine gli immigrati sono arrivati in Francia. Alcuni nordafricani munitI del permesso di soggiorno temporaneo e dei documenti di viaggio rilasciati dal commissariato di Ventimiglia, hanno iniziato a passare il confine mentre si infittisce la fila dei migranti davanti al commissariato in attesa del permesso.

Tuttavia non è ancora del tutto chiaro se Parigi accetterà i nordafricani senza passaporto. ''Vedremo questo pomeriggio al centro transfrontaliero di Ponte San Lodovico se i francesi li accettano o ce li rimandano indietro'', afferma all'Adnkronos il sindaco di Ventimiglia (Imperia) Gaetano Scullino che ha passato il sabato mattina facendo la spola tra la sua città, Mentone e Nizza per capire se gli immigrati che dal commissariato della città italiana di confine hanno ottenuto il permesso di soggiorno provvisorio e sono passati in territorio francese, potranno restare in Francia, come desiderano, o dovranno tornare in Italia. ''Ho già preso tre treni - racconta Scullino - sono stato a Mentone e a Nizza in incognito per capire come vanno le cose, in questo momento sono in treno all'altezza di Monaco di ritorno a Ventimiglia. Le norme europee dicono che gli extracomunitari con permesso di soggiorno temporaneo devono avere con sé passaporto e da 20 a 62 euro.Il passaporto non ce l'ha nessuno. Che succederà? Non è ancora chiaro per me l'atteggiamento dei francesi''.


''Mi sembra - spiega il sindaco di Ventimiglia - che la barriera di gendarmi ci sia sempre, a Nizza ho visto quattro o cinque nordafricani che avevano avuto il permesso a Ventimiglia accompagnati al commissariato, ma non so per quale motivo. Capiremo qualcosa di più a metà pomeriggio, vedremo al centro tranfrontaliero se torneranno quelli partiti ieri e oggi''.

Intanto il ministro dell'Interno Maroni lancia un nuovo appello alla collaborazione. "Francamente mi pare che questa ostinazione nel dire sempre no, piuttosto che dare una mano all'Italia perché ci siano i rimpatri in tempi rapidi, contrasti con lo spirito europeo che ha consentito la libera circolazione nell'area Schengen. Spero che si riesca a convincere i francesi nel vertice del 26 aprile che è meglio collaborare piuttosto che mostrare i muscoli".

"Per poter circolare nell'area Schengen - sottolinea Maroni - è necessario un permesso di soggiorno e un documento di viaggio. Per chi non ha un passaporto è necessario un documento rilasciato dall'autorità nazionale con le generalità e la foto, noi rilasciamo questo documento rispettando tutte le regole per poter circolare liberamente in questa area. Non capisco i dubbi", ha aggiunto Maroni.

Ma da Parigi non arrivano segnali positivi. La Francia intende infatti procedere a ''una prima riduzione'' delle quote di immigrati di 20mila persone, tagliando così da 200mila a 180mila il numero dei permessi di soggiorno concessi ogni anno, ha fatto sapere ieri sera il ministro degli Interni, Claude Gueant, in una intervista a TF1. ''L'integrazione ha smesso di funzionare in Francia'', ha aggiunto Gueant.

Intanto le procedure per rilasciare i permessi temporanei sono iniziate stamattina anche a Trapani per i 700 immigrati ospitati nella tendopoli di Kinisia. I migranti sono trasferiti in piccoli gruppi nel centro di Salinagrande, dove avvengono le procedure e poi riaccompagnati nella tendopoli.

A Lampedusa, nel frattempo, riprendono i rimpatri, come prevede l'accordo firmato il 5 aprile scorso. Gli immigrati hanno protestato contro l'avvio delle operazioni per il ritorno in Tunisia, poi, dopo momenti di tensione e lunghe 'trattative' con le forze dell'ordine, la protesta è rientrata. Il primo volo con 29 migranti è partito intorno alle 14. Anche in questo caso, dopo un'estenuante mediazione con le forze dell'ordine i tunisini, che facevano resistenza nelle operazioni di imbarco, hanno nuovamente desistito. Ma, secondo quanto si apprende, sono convinti di raggiungere Manduria, in Puglia e non la Tunisia. In serata un altro ponte aereo con la Tunisia per rimpatriarne altri 30.

Sul fronte degli sbarchi, quella appena trascorsa, è stata una notte tranquilla dopo l'arrivo dei 220 profughi, tra cui molte donne e bambini, avvenuto ieri pomeriggio grazie alla Guardia costiera che li ha salvati dal naufragio. Il maltempo e il vento forte nel Canale di Sicilia impediscono ai barconi di raggiungere le coste siciliane.

Tensione invece nel centro di accoglienza di Pozzallo, in provincia di Ragusa dove c'è stato uno scontro con gli uomini delle forze dell'ordine. Extracomunitari, a causa delle lungaggini burocratiche per le richieste di asilo, si sono innervositi inveendo contro le forze dell'ordine presenti sul posto. C'è stato uno scontro e sono rimasti feriti un finanziere, un poliziotto, un carabiniere e 3 migranti. Uno degli agenti ha riportato una frattura e una ventina di 39 clandestini che sono riusciti a fuggire sono stati fermati.


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