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lunedì 27 giugno 2011

Democrazia o non democrazia: questo é il problema?

Ieri abbiamo assistito ad un atto di vandalismo contro la Tunisia. Una banda di delinquenti “ barbuti” ha assaltato un cinema rompendo vetrate, stracciando manifesti  e minacciando di morte lavoratori e spettatori.  In proiezione c’era una rassegna di documentari giudicati dagli estremisti troppo atei per essere trasmessi.  

La democrazia si basa proprio sulla tolleranza ed il rispetto delle idee, delle volontà e religioni altrui. Lo stesso Stato Tunisino tempo fa, rispettando tale principio, ha dato la possibilità di fare le foto per i documenti personali con la barba lunga per gli uomini e con il velo per le donne,  atteggiamento completamente viatato sotto il regime di Ben Ali.

Ora io mi domando, questa é la ricompensa da parte di questi delinquenti verso un’ apertura nei loro confronti? Vi danno la possibilità di mantenere integra la vostra immagine personale anche sui documenti, vi danno la possibilità di esprimervi dopo 23 anni e più e voi andate a distruggere i cinema perché trasmettono documentari atei?

Questo significa semplicemente una cosa, queste persone vogliono una democrazia che piace solo a loro, tradotto in termini politici un’altra dittatura, ma questa volta maggiormente spietata e feroce della precedente.

Con persone del genere si puo’ trovare realmente un compromesso? Anche se si andrà verso una democrazia, quanto una democrazia potrà resistere ad un estremismo forte e convinto? Si dovrà di nuovo mettere tutte queste persone in carcere creando una stortura nel sistema democratico o lasciarle fare cosicché possono liberamente distruggere la domocrazia con le stesse armi della democrazia, libertà di espressione e manifestazione?

A mio avviso bisogna stare con gli occhi bene aperti cercando di evitare un Algeria Bis.




Paolo Lo Iudice

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