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sabato 2 luglio 2011

Le minacce di Gheddafi: 'Stop alle bombe o ve ne pentirete'


Tripoli – Muammar Gheddafi non si arrende, accerchiato nella sua stessa Tripoli, costantemente sotto attacco da parte delle forze della Coalizione Internazionale. Senza farsi vedere in pubblico, ma con una telefonata trasmessa ad alto volume nella piazza principale della capitale, il rais annuncia una nuova resistenza del popolo libico contro l’invasione non autorizzata delle forze occidentali, e minaccia repressioni terribili contro l’Europa e contro chi ha voluto sfidare il potere indiscusso che già in passato aveva allontanato gli occidentali dal Paese. Tra metafora e propaganda, Gheddafi assicura che “potremmo portare lo scontro anche in Europa, e ce la prenderemo con le vostre case, i vostri uffici, le vostre famiglie, che diventerebbero obiettivi militari legittimi”.


In Piazza Verde si sprecano le ovazioni e gli applausi: “Se lo decideremo, siamo capaci di riversarci sull’Europa come le cavallette o le api”. Ieri pomeriggio le forze lealiste hanno respinto l’ennesimo attacco degli insorti, mantenendo intatte le distanze: i ribelli stazionano ancora a circa 80 chilometri dalla città, e i razzi lanciati dai filo governativi ritarderanno ancora l’assalto decisivo. L’inossidabile resistenza delle forze fedeli al rais rischia di tramutarsi in un boomerang propagandistico che ha già attecchito in alcune zone del Paese attualmente controllate dalle forze ribelli e dai contingenti internazionali.


Con la guerra bloccata in stallo continuano i negoziati tra le potenze interessate a spartirsi la Libia e gli inviati del colonnello. Sull’isola di Djerba, Tunisia, vi è stato un nuovo incontro durante qualche giorno, nel quale diplomatici di Francia e Gran Bretagna hanno trattato la resa con i fedeli collaboratori di Gheddafi e con alcuni rappresentanti dell’Unione Africana. Un cambio improvviso della politica e degli interessi internazionali potrebbe dare legittimità al Governo di Gheddafi: non è del tutto da escludere la divisione del Paese in Tripolitania e Cirenaica, due Stati e due popoli, uniti dalla storia, separati dalle contingenze.


A.G.



1 commento:

  1. Prima si troverà una soluzione a questa stupida carneficina per mostrare anche la stupidità di certe nazioni che pretendono di giudicare chi é buono o cattivo secondo i loro parametri. Carnefici "alleati" vengono mantenuti al potere mentre, dove prevalgono interessi di "cassa", si decide di eliminarli, passando sopra i cadaveri innocenti che inevitabilmente si ottengono con queste "finte guerre".

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