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sabato 16 luglio 2011

Migranti su nave militare, presi da Tunisia

(ANSA) - ROMA, 16 LUG - Si è conclusa positivamente, stamani, la vicenda della nave militare spagnola che ormai da sette giorni era ferma fuori dalle acque territoriali maltesi con a bordo un centinaio di migranti, provenienti dalla Libia, che aveva soccorso, ma che nessun Paese si era detto finora disponibile ad ospitare. Secondo quanto si è appreso, infatti, i 106 cittadini extracomunitari, imbarcati sulla nave da guerra attualmente impegnata nelle operazioni di embargo navale della Nato verso la Libia, sono stati tutti trasbordati su delle motovedette tunisine e ciò grazie a un accordo tra il governo spagnolo e quello della Tunisia, che si è detto disponibile ad accogliere i migranti. Le operazioni si sono concluse e la nave spagnola potrà ora proseguire la sua attività nell'ambito dell'operazione "Unified Protector".
 
Domenica scorsa la fregata spagnola "Almirante Juan de Borbon", impegnata nella missione Nato "Unified Protector', aveva incrociato a circa 100 miglia dalle coste libiche un barcone stracolmo di clandestini. Considerate le sue precarie condizioni, la nave militare ha dichiarato l'evento Sar (Ricerca e soccorso), interessando l'Italia e Malta: da Roma era stato risposto che il luogo era troppo lontano per consentire un utile intervento delle motovedette e che, comunque, il centro di Lampedusa era saturo e non poteva accogliere altri immigrati; da La Valletta, invece, era stato solo sottolineato che non era possibile intervenire visto che la barca si trovava a dieci ore di navigazione.
Da quel momento la fregata spagnola aveva gira in tondo in attesa di ordini superiori mentre le diplomazie di diversi Paesi si sono consultate per cercare di arrivare ad una soluzione, che é stata raggiunta oggi grazie alla Tunisia. (ANSA).




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