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martedì 5 luglio 2011

Nuovi poteri alla polizia per rimuovere burqa

Il governo del Nuovo Galles del Sud, il più popoloso degli stati australiani con capitale Sydney, ha conferito alla polizia speciali poteri per rimuovere dal viso il burqa o altre coperture, se la persona è sospettata di un reato o anche di un'infrazione stradale. "Era necessario poter chiarire eventuali ambiguità - ha detto il premier Barry O' Farrell - che sia un casco, una maschera o un niqab, la polizia deve poter stabilire l'identità".
Il giro di vite fa seguito a un recente caso riguardante l'identità di una donna che indossava il burqa, condannata a sei mesi di carcere per aver falsamente accusato un poliziotto di averla costretta a rimuovere il velo per eseguire un alcoltest. La donna è stata in seguito scagionata in appello perché l'accusa non poteva provare che fosse stata lei a sporgere il falso reclamo, poiché si era presentata coperta dal burqa.

I leader islamici locali hanno accettato di buon grado la decisione. "Se vi viene chiesto qualcosa dalla polizia ed è legittimo, lo dovete fare", ha detto il presidente del Consiglio Islamico, Khaled Sukkarieh.

Secondo Silma Ihran, dell'Associazione Donne Musulmane, la norma era inevitabile perché "l'identità è una parte critica di ogni interazione legale". Raccomanda tuttavia che i nuovi poteri siano usati con delicatezza e che, finché possibile, sia una donna poliziotto a chiedere di rimuovere il velo.



(TGCOM)

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