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sabato 16 luglio 2011

Traghetto bloccato al largo di Tunisi

Da mercoledì alle 19 è in rada davanti al porto di Tunisi. Ufficialmente, le autorità locali negano l'attracco al traghetto "Eurocargo Genova", della Grimaldi Navigazione, dichiarando occupati tutti gli accosti. Ma l'impressione è che a tenere in scacco la nave del più grande armatore europeo di traghetti, rischiando di far esplodere un caso diplomatico fra Italia e Tunisia, sia il tentativo di ostacolare un concorrente della compagnia di bandiera, la Cotunav, sulla rotta fra l'Italia e il paese africano.

Senza clamore, per non esasperare una situazione già tesa, Grimaldi ha chiesto aiuto all'ambasciata italiana e al governo e il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi, si è già messa in azione. "Possiamo solo confermare che il nostro traghetto è in attesa di entrare nel porto di la Goulette da mercoledì - commentano al quartier generale di Napoli - si sta cercando di risolvere questa situazione che crea un disservizio alla clientela e un danno all'economia tunisina". In effetti, a bordo del traghetto "ro-ro" tutto merci dedicato alla città da cui parte il servizio, "Genova", ci sono medicinali, merce deperibile, ma anche pezzi di ricambio per impianti e macchinari. Oltre ovviamente a un equipaggio già provato da settimane di tensioni, visto che l'ostruzionismo va avanti dall'inizio del mese, e ai trasportatori al seguito del loro carico.

Una situazione difficile, che vede in campo anche l'autorità portuale di Genova. "Ho scritto al ministro dei Trasporti e al presidente dell'autorità portuale, entrambi nuovi e nominati dal governo di transizione - spiega Luigi Merlo - E' sempre in vigore il protocollo d'intesa firmato lo scorso anno che garantisce il livello di reciprocità nei collegamenti fra i due paesi. Ho usato toni pacati, ma sono preoccupato, anche perché il servizio garantiva nuove occasioni di lavoro per il porto e per la Compagnia. Per quanto mi riguarda, ho già dato la mia disponibilità a tornare a Tunisi".

E pensare che tutto nasce per migliorare e potenziare i servizi fra i due Paesi, puntando proprio sulle autostrade del mare. Grimaldi affida il servizio a due nuovi traghetti, "Eurocargo Genova" e "Eurocargo Alexandria". Prima partenza del servizio trisettimanale, il 2 luglio, da Genova, con scali a Livorno, Palermo e Tunisi. Subito dall'avvio, però, cominciano i problemi. L'accosto alla banchina di La Goulette viene dato con ritardi crescenti, dopo attese in rada di 10-15 ore. Per i dirigenti della Grimaldi è un fulmine a ciel sereno, anche perché è attivo da anni un servizio di merci e passeggeri per Tunisi da Civitavecchia, Salerno, Palermo e Trapani. La nuova linea, però, è "tuttomerci", impiega navi più grandi e veloci e anche il prezzo è competitivo rispetto alla concorrenza. La "Alexandria", l'11 luglio, dopo una lunga attesa in rada, torna a Palermo. La "Genova" è ancora ferma, in attesa di un segnale.









http://genova.repubblica.it

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