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mercoledì 6 luglio 2011

Turismo:la Tunisia, per rilanciarsi, punta sulle crociere

(di Franco Chiavegatti) (ANSAmed) - TUNISI, 6 LUG - Due navi da crociera della compagnia di navigazione Msc hanno attraccato ieri nel porto di La Goulette-Tunisi. E altre due, sempre della Msc, oggi.
Per un porto a prevalente vocazione turistica la cosa parrebbe scontata, ma in questo caso assolutamente no. Perché significa che, per gli avvenimenti che hanno caratterizzato il dopo della ''rovoluzione dei gelsomini'' e portato alla cancellazione di questo scalo per motivi di sicurezza, negli operatori turistici sta tornando la fiducia. Che si traduce, per cio' che riguarda la Msc, nell' arrivo di trecentocinquanta-quattrocentomila crocieristi all'anno.
Festa grande dunque, ieri, con una cerimonia di benvenuto a bordo della ''Fantasia'', con i ministri tunisini del Turismo, Mehdi Houas e dei Trasporti, Salem Miladi. Ai quali Neil Palomba, responsabile operativo della Msc crociere, ha tenuto a sottolineare che la Tunisia é una delle destinazioni preferite dai loro crocieristi. Il riscontro a questa affermazione la si ha anche dai dati forniti dalla Ctn, la compagnia di navigazione tunisina, per la quale la stagione estiva rappresenta il 65 per cento dell'intero traffico annuale: 235 viaggi (andata e ritorno) sulle rotte Tunisi-Genova e Tunisi-Marsiglia nel mese di luglio, tutti completi al cento per cento. Un dato decisamente confortante, specie tenendo conto che, nel primo semestre di quest'anno, il dato era negativo del 18 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010.
E l'anno prossimo entrerà in servizio un'altra nave passeggeri, la ''Tanit'', attualmente in costruzione in un cantiere della Corea del Sud. Buone notizie anche per quanto riguarda la compagnia aerea di bandiera tunisina Tunisair che, nel mese di giugno, ha incrementato le presenze dell' undici per cento.Tunisair propone 129 voli regolari ed ha aperto nuovi collegamenti tra Tunisi e Mosca, Bilbao (Spagna), Bale (Svizzera) e Manchester (Inghilterra). Segnali positivi che, tuttavia, non cancellano le preoccupazioni nel settore del turismo che, secondo gli esperti, sta vivendo la crisi più importante della sua storia.
Nel primo semestre dell'anno, ha detto il direttore generale dell' Ufficio del Turismo, Habib Ammar, gli arrivi sono diminuiti del 39 per cento, le notti del 53 per cento e gli intoiti del 51 per cento. Con la perdita di tremila posti lavoro. Ma, ha aggiunto, vi é un certo ottimismo, tenendo conto che le prenotazioni a lungo termine sono aumentate del 52 per cento.Cifre in rosso dunque, almeno per ora. Per il futuro la Tunisia sta operando per riconquistare il terreno perduto anche con una nuova visione di un turismo di qualità, che non é solo mare e sole. (ANSAmed).




1 commento:

  1. certo che prendere come riferimento la CTN che in estate trasporta principalmente gli emigrati che rientrano in patria per le ferie non mi sembra di parlare di turismo?? Avete provato a vedere durante gli sbarchi quali auto e turisti escono dal porto? auto caricate con frigoriferi vecchi, motorini rubati in europa e tante altre cianfrusaglie.
    si continua a parlare di nuovi voli ma sempre con monopolio Tunisair, perche non aprono ai lowcost di altre bandiere?

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