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mercoledì 24 ottobre 2012

Islam: Allarme rosso su strade per la Festa del Sacrificio

Si avvicina a grandi passi la Festa del Sacrificio che, insieme alla forte significazione religiosa per gli islamici, praticanti o meno, porta con se', come per quelle di altre religioni, degli aspetti profani. Come i pranzi ricchi, ripetuti e sostanziosi che li caratterizzano, ma soprattutto con gli incidenti della strada che, inesorabilmente, punteggiano le ore successive.

La Festa del Sacrificio, che in Nord Africa, comincia venerdi' e si protrae sino a sabato, ha un ''protocollo'' culinario ben determinato e pressoche' uguale in tutti i Paesi.

Si comincia, intorno alle 11:00 del primo giorno, con lo sgozzamento dei montoni - momento cui presenzia tutta la famiglia, bambini compresi -, che vengono subito macellati per il mechwi, la grigliata che apre i festeggiamenti. Non deve sorprendere l'ora del mechwi perche' la giornata comincia molto presto, alle 6, con la preghiera del Sacrificio, alla mosche, che si protrae per due ore. Poi e' il turno della klaya, carne e fegato sulla brace abbondantemente cosparso di sale e spezie. L'ultimo giorno il culmine culinario e' il couscous con l'osban (interiora di montone, riempiti di carne, spezie, fegato e molti altri ingredienti, tra cui la piccantissima arissa).

Il musulmano praticante, nonostante la oggettiva pesantezza delle pietanze, non beve vino, limitandosi a bibite gassose, acqua, the sempre molto dolce o caffe'. Ma chi invece, prendendo alla lettera il corano, dove non si fa menzione del divieto di bere alcolici, preferisce del vino o della birra talvolta eccede, e questo diventa un pericolo reale quando riprende la strada di casa in macchina se e' stato ospite di amici o, quasi sempre, dei genitori. Nel Nord dell'Africa gli incidenti stradali sono una piaga e, settimanalmente, non c'e' quotidiano o sito che non pubblichi le agghiaccianti statistiche dei rispettivi Ministeri dei Trasporti. I quali, da anni ormai, hanno avviato una campagna per sensibilizzare i guidatori ad agire con prudenza, a non mettere a repentaglio la loro vita e quella di altri mettendosi al volante dopo avere bevuto qualche bicchiere di troppo. Inviti e raccomandazioni che pero' non hanno, almeno sino ad oggi, sortito grandi rsultati perche', immancabilmente, dopo le libagioni della Festa del Sacrificio i morti, nei Paesi dell'Africa settentrionale, si contano a decine.

Da venerdi' mattina, quindi, sulle strade ci saranno molte pattuglie della Polizia. Ma la loro presenza resta solo un deterrente e niente di piu'. 
(ANSAmed)

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