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venerdì 9 novembre 2012

Economia: Nord Africa guidera' nuova crescita continente Tunisia, Egitto, Algeria e Marocco tra Paesi emergenti

TUNISI, 09 NOV - L'Africa, da qui al 2016, subira' una forte accelerazione nel processo di urbanizzazione, con 500 milioni di persone che, spinti da fortissime motivazioni di carattere economico, lasceranno la 'periferia' di loro Paesi per andare a vivere nei grandi agglomerati urbani. E, conseguentemente, le citta' con piu' d'un milione di abitanti passeranno, nel continente, nello stesso peiodo, dalle 52 del 2011 a 65. Una enorme concentrazione di individui in un ristretto ambito territoriale, che significa anche un cambiamento nelle abuitudini, cosa che si traduce spesso anche nel mutamento delle preferenze nei consumi o nell'obbligo di piegarsi nelle proprie scelte per problemi economici. Un Continente, quindi, in pieno fermento demografico e che lascia aperte prospettive economiche a dir poco interessanti, perche', secondo uno studio dell'istituto McKinsey, nel 2020 la cifra d'affari dei settori legati ai servizi e ai consumui si attestera' in Africa intorno ai 410 miliardi di dollari rendendola ''la nuova frontiera della crescita economica mondiale''. Bill Russo, direttore del McKinsey e coautore dello studio, al sito Finance ha detto che le industrie del consumo saranno i motori della futura crescita, con un aumento del 45 per cento del mercato dell'alimentazione. Secondo l'istituto McKinsey sono undici i Paesi del Continente che guideranno questa crescita e quattro di essi sono nel Nord dell'Africa: Marocco, Algeria, Tunisia ed Egitto (gli altri sono Angola, Ghana, Kenya, Nigeria, Sud Africa, Sudan ed Etiopia). Quindi su di essi e' presumibile che si accentri l'attenzione degli investitori stranieri, vuoi per le dinamiche del mercato del lavoro, vuoi per le ricchezze di cui esse godono o dell'avanzato stato della loro democrazia.

Se si analizza oggi lo stato di salute delle economie del Nord Africa questo ottimsimo potrebbe apparire forse esagerato, ma gli analisti guardano al lungo periodo e, quindi, ritengono che negli undici Paesi si andranno a determinare condizioni ottimali per attrarre capitali stranieri. A questo occorre aggiungere che in Egitto, Tunisia, Algeria e Marocco il tasso e soprattutto il livello scolarizzazione sono elevati e offrono, per il mercato del lavoro una volta concluso il ciclo didattico, personale giovane e qualificato. E con un costo certo inferiore rispetto agli altri Paese del bacino del Mediterraneo.

Nel rapporto dell'istituto McKinsey comunque non si nega che ''poverta' e disoccupazione sono ancora piu' importanti sul continente africano in rapporto agli altri mercati emergenti'', ma ''le macro-tendenze osservate indicano l'emersione di consumatori piu' prosperi, che contribuiranno ad una crescita economica rapida e alla creazione di impiego'' in Africa. 
(ANSAmed)

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