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sabato 24 novembre 2012

Imprenditrice muore in uno schianto in Tunisia


Castelleone di Suasa (Ancona), 24 novembre 2012 - ERANO circa le 14,45 di martedì e Silvana Savelli 65enne - dipendente dell’azienda ‘Linea Marche’ di Piticchio di Arcevia – si stava recando in auto a Tunisi. Per l’azienda calzaturiera arceviese, Savelli seguiva infatti il controllo di piccole fasi di lavorazioni della linea calzature che vengono effettuate in laboratori nell’area della capitale tunisina. Ma purtroppo a quell’appuntamento di lavoro Silvana non è mai arrivata. Lungo la strada, in località Nabeul – ad una sessantina di chilometri da Tunisi – l’auto sulla quale viaggiava è andata a schiantarsi quasi frontalmente contro un camioncino. UNO SCHIANTO tremendo che non ha lasciato scampo a Silvana Savelli che a causa delle gravissime ferite e lesioni riportate nell’impatto, è morta un paio di ore dopo in ospedale. Ancora da chiarire da parte della polizia locale la dinamica del terribile incidente. Il feretro è rientrato ieri pomeriggio con un volo che da Tunisi ha fatto scalo all’aeroporto di Roma. L’azienda ‘Linea Marche’ si è subito attivata. I funerali si terranno questa mattina nella chiesa di Castelleone. Silvana Savelli – che era nata e viveva a Castelleone nella frazione di Pian Volpello - lavorava da una ventina di anni per la ‘Linea Marche’. Dopo che l’azienda ha delocalizzato alcune produzioni, la donna ha seguito alcune fasi di lavorazioni calzature nel paese nordafricano. In Tunisia andava spesso, in media ogni due settimane. L’ultima trasferta purtroppo le è stata fatale. Una vita peraltro sfortunata per Silvana Savelli che dal 1979 era rimasta vedova. Le erano rimaste la figlia Monica Paolinelli che vive a Marotta e la grande passione per il lavoro. «Silvana era molto conosciuta in paese non solo perché ci si conosce un po’ tutti nei piccoli centri – commenta il sindaco, Giovanni Biagetti -. Era molto apprezzata proprio per il suo grande impegno. Silvana era davvero un grande lavoratrice, instancabile. Dopo la morte del marito si era ancora buttata di più sul lavoro. Proprio per queste sue caratteristiche umane era molto amata da tutti»

(ilrestodelcarlino.it)

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