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giovedì 8 novembre 2012

Tunisia: Banca centrale, misure per razionalizzare import

(ANSAmed) - TUNISI, 08 NOV - La Banca Centrale di Tunisia, preoccupata per il persistere del trend inflazionistico a breve termine e la deriva continua del deficit commerciale, ha deciso di adottare una serie di misure mirate essenzialmente a razionalizzare le importazioni di beni di consumo, ad eccezione di quelli alimentari. Le misure mirano, soprattutto, a scoraggiare le banche a concedere credito al consumo, costringendole da depositare presso l'Istituto centrale una riserva di valore equivalente alla meta' del credito al consumo concesso. Le recenti misure adottate dalla Banca Centrale della Tunisia, in una circolare dello scorso 4 ottobre, in materia di credito al consumo mirano essenzialmente a combattere l'inflazione, che attualmente supera il 5,7%, ed a frenare la crescita dei crediti al consumo che, alla fine di settembre, sono passati dal 33 al 34 per cento. Il governatore della Banca centrale Chedly Ayari ha detto che "le misure restrittive nei confronti della concessione di crediti al consumo, decise all'inizio di ottobre, cominciano a dare i loro frutti, anche se rimangono congiunturali'' e che esse ''sono destinare a preservare le riserve valutarie del Paese in attesa del loro rafforzamento,entro la fine di novembre 2012, grazie ad un credito giapponese di 900 milioni di dinari''. Tuttavia, per alcuni esperti, "tale razionalizzazione potrebbe influenzare la macchina economica, dal momento che interviene in un contesto in cui la crescita economica è trainata principalmente dai consumi, dal momento che gli altri due motori, investimenti ed esportazioni, sono quasi bloccate''.


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