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giovedì 22 novembre 2012

Tunisia: Sciopero fame salafiti; magistrati, no a ricatto

(ANSAmed) - TUNISI, 22 NOV - Il Sindacato dei magistrati tunisini, con un duro comunicato, ha espresso, con riferiemnto allo sciopero della fame attuato da decine di detenuti, in gran parte salafiti, un no deciso a tutte le forme di pressione esercitate su di loro con il fine di ''influenzare lo svolgimento di alcuni processi'' per ''interessi meschini''. Il Sindacato, nel suo comunicato, diffuso dalla Tap, conferma il suo appoggio ai ''magistrati sotto pressione'' dicendosi a fare ricorso a tutti i mezzi legali. ''Lo sciopero della fame, come metodo di pressione - si legge nel comunicato - e' pericoloso e deve cessare, perche' attraverso di esso si intende attaccare il primato della legge e la realizzazione dell'indipendenza della giustizia''. Nel comunicato, il Sindacato dei magistrati tunisini critica anche la ''pressione esercitata da alcuni partiti e di eletti nell'Assemblea costituente che intendono mettere sotto tutela l'amministrazione della giustizia''.


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