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mercoledì 19 giugno 2013

Mausolei bruciati,prima dura condanna per salafiti Cinque anni per incendio che ricorda santa sufi

Incendie de la Saïda Manoubia : les auteurs condamnés à 5 ans de prison  Prima, dura condanna - cinque anni di reclusione, senza alcun beneficio - contro i salafiti che, a partire dalla primavera dello scorso anno, diedero il via ad una campagna contro i mausolei dei 'santi' venerati dai musulmani tunisini e che per essi sono solo oggetti di idolatria blasfema. Il tribunale di prima istanza di Tunisi ha condannato i sei uomini (due dei quali latitanti) che nell'ottobre del 2012 profanarono ed incendiarono il mausoleo che, a La Manouba, ricorda Saida Manoubia, una santa sufi venerata soprattutto dalle musulmane. Gia' nel marzo dello scorso anno i salafiti.

Davanti al mausoleo, nel momento di massimo afflusso di donne, distribuirono dei volantini in cui intimavano di interrompere la venerazione di Saida Manoubia perche' questa andava contro le prescrizioni dell'Islam.

Nata intorno al 1180 e morta nel 1257, Zaida Manoubia, caso pressoche' unico, ha avuto l'onore di due zaouias, santuari che la celebrano come studiosa dell'Islam sufista, ma soprattutto come una donna che seppe, nel dodicesimo secolo, spezzare gli stereotipi che incatenavano il mondo femminile al focolare domestico (casa e figli) e a null'altro.
 (ANSAmed)

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