Translate

mercoledì 26 giugno 2013

SOLUZIONI ALTERNATIVE

Il “mariage pour tous” non è per tutti

Il “mariage pour tous” non è per tutti
Lo chiamano mariage pour tous, in realtà non è proprio per tutti. La Francia ha infatti autorizzato i matrimoni gay, a patto che uno dei due partner non sia originario di: Polonia, Marocco, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia, Kosovo, Slovenia, Tunisia, Algeria, Laos e Cambogia. È quanto prevede una recente circolare del Ministero della Giustizia d’Oltralpe. Che fa seguito a una serie di accordi bilaterali siglati da Parigi con questi 11 paesi che vietano le unioni tra persone dello stesso sesso. Un piccolo, ma significativo dettaglio balzato agli onori della cronaca in seguito alla denuncia di una cittadina francese. Che, proprio a causa del passaporto della sua compagna, si è vista negare  il diritto a convolare a nozze, sancito dalla legge entrata in vigore nella République lo scorso 23 aprile.

Nessun commento:

Posta un commento

Rimanete sempre aggiornati!!