Translate

martedì 9 luglio 2013

Comunicato Farnesina 09/07/2013

Sicurezza

Tenuto conto dell’attuale situazione nell’area, con particolare riguardo agli eventi in corso in Egitto e in Libia, anche in Tunisia è raccomandabile un atteggiamento di rafforzata prudenza, sia negli spostamenti, sia nella frequentazione di luoghi di assembramento.

In vista dell’imminente inizio del mese di “Ramadan” (10 luglio 2013), é altresì consigliabile prestare attenzione al rispetto degli usi e costumi locali.

In considerazione di possibili manifestazioni, legate agli eventi che si stanno attualmente sviluppando in Egitto, è vivamente raccomandato di assumere ogni utile informazione sulla situazione di sicurezza nel Paese, seguendo anche i mezzi di informazione locali.
Nonostante il miglioramento del contesto generale di sicurezza nel Paese, grazie anche ad un maggiore spiegamento delle Forze dell’Ordine, non sono rari gli episodi di minaccia all’ordine pubblico ascrivibili, oltre che alla situazione socio-economica (manifestazioni anti-governative dovute alla diffusa disoccupazione e, in alcuni casi, a rivendicazioni di carattere salariale, con blocchi di strade, di attività commerciali ed industriali, danneggiamenti di uffici e trasporti pubblici, scuole, ospedali), anche a componenti di matrice religiosa ultraconservatrice (movimento salafita).

Tenuto conto della delicata fase politica attraversata dalla Tunisia, continua ad essere vivamente consigliato un atteggiamento di rafforzata prudenza, evitando, nel limite del possibile, i luoghi di assembramento e di elevare l’attenzione durante gli spostamenti, specie negli orari notturni in zone isolate. Tale raccomandazione va intesa sia nell’area della Grande Tunisi sia in altre località della Tunisia. Ad ogni modo, si invitano i connazionali, residenti e non, a tenersi costantemente informati attraverso i media locali ed internazionali sugli sviluppi della situazione in atto, segnalando la propria presenza alla Sede diplomatica italiana a Tunisi (ambitalia.tunisi@esteri.it). 

Si evidenzia che il Governo ha prorogato una volta ancora lo stato di emergenza sino al 2 ottobre 2013. Si tratta di un provvedimento che consente, in ogni momento, qualora le necessità di ordine pubblico lo richiedano, di decretare il coprifuoco sull’intero Paese o su determinate aree della Tunisia interessate da fenomeni violenti. Si segnala infine la persistenza delle difficoltà che continuano a registrarsi presso i valichi di frontiera terrestri tra Libia e Tunisia a causa delle improvvise chiusure disposte dalle Autorità libiche che, oramai da alcune settimane, causano disagi alla circolazione stradale nei due sensi.




Aree a particolare rischio
In considerazione dell’attuale situazione nel Sahel, più specificatamente nel conflitto in atto nel Mali contro gruppi legati al movimento terroristico di Al Qaida nel Maghreb Islamico (AQMI), è sconsigliato effettuare spostamenti ed escursioni nelle aree adiacenti i confini con l’Algeria e la Libia.

Rafforzata prudenza va comunque osservata anche in alcuni quartieri periferici della capitale Tunisi,
 notoriamente problematici per la situazione socio-economica complessa in cui versano, così come di alcuni sobborghi e quartieri periferici della città di Sousse e Sfax. Un invito alla prudenza va esteso anche all’area del Governatorato di Biserta e all’area circostante di Monastir, alla luce di recenti episodi legati anche all’integralismo religioso di matrice salafita.

Tale situazione di altalenante criticità non interessa, al momento, la fascia costiera in cui sono presenti le più importanti infrastrutture turistiche, isola di Djerba compresa.

Si raccomanda di evitare  il transito nella vasta area occidentale a ridosso con il confine algerino – in particolare le aree di El Kef e di Kasserine – teatro di scontri a fuoco tra forze di sicurezza e gruppi armati non identificati intensificatisi negli ultimi giorni. Continua ad essere sconsigliato anche l’attraversamento delle aree adiacenti il confine con la Libia (in particolare i luoghi di frontiera di Ras Jdir e Dhiba e l’adiacente Ben Guerdane), dove continuano a verificarsi fenomeni di contestazione dovuti alle improvvise chiusure, che causano disagi alla circolazione stradale nei due sensi.

Si ricorda inoltre che il 30 giugno 2012, il Ministero della Difesa Nazionale ha decretato la chiusura del Sahara tunisino. L’accesso a tale area è soggetto a procedure stabilite congiuntamente dal Ministero della Difesa Nazionale, dal Ministero dell’Interno e dal Ministero del Turismo in base alle quali i turisti che intendano visitare il Sahara tunisino sono accompagnati da guide turistiche e dall’esercito. Le autorizzazioni vanno richieste direttamente ai Governatorati di Tozeur, Kebili e Tataouine. I punti di accesso al Sahara tunisino (le località di El Matrouha, Jbil, Ksar Ghilane, El Kamour, Kambout, Larzet) sono controllati dalla Guardia Nazionale.

Consigli pratici
Ai turisti che intendano effettuare escursioni nelle vaste aree desertiche e pre-desertiche all’interno del territorio tunisino, si consiglia di farlo esclusivamente nell’ambito delle attività organizzate da “Tour Operator” locali di chiara fama e professionalità e comunque in gruppi numericamente significativi. L’invito è di tenersi costantemente informati attraverso i mezzi di informazione locali ed internazionali per conoscere in anticipo, nel limite del possibile, eventuali problematiche legate alla situazione di sicurezza e di mobilità nel Paese. In via più generale, è vivamente sconsigliato mettersi in viaggio nelle ore notturne a causa del rischio di diventare bersaglio di possibili azioni criminose (blocchi stradali finalizzati a perpetrare rapine a mano armata) e della pericolosità connessa alla guida, soprattutto nelle strade secondarie.

In Tunisia si sono riscontrati alcuni casi di infezione da Coronavirus (NCoV) : per un utile approfondimento al riguardo, si invita a consultare il Focus “Sicurezza sanitaria – Coronavirus” sulla home page del presente sito, nonché il sito della WHO (World Health Organization – Organizzazione Mondiale della Sanità), alla pagina “Disease Outbreak News” http://www.who.int/csr/don/en/index.html
Informazioni circa la situazione di sicurezza nel Paese potranno essere assunte consultando gli appositi avvisi pubblicati sul sito www.viaggiaresicuri.it che vengono regolarmente aggiornati dal Ministero degli Affari Esteri/Unità di Crisi e dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi. Si raccomanda altresì - una volta in loco - di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.). Si ricorda, inoltre, l’opportunità di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute al presente link, nonché di sottoscrivere – prima della partenza – una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).

Si evidenzia infine che gli italiani già registrati in Tunisia (anche semplicemente tramite l’indirizzo ambitalia.tunisi@esteri.it) e quelli registratisi sul sito DoveSiamoNelMondo sono periodicamente informati sulla situazione di sicurezza attraverso messaggi SMS trasmessi dall’Ambasciata tramite l’Unità di Crisi della Farnesina.



Nessun commento:

Posta un commento

Rimanete sempre aggiornati!!