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mercoledì 24 luglio 2013

Seconda rivoluzione?

di Giuliana Sgrena 

«Quanto sta accadendo in Egitto alimenta la nostre speranze e potrebbe avere una influenza sulla Tunisia, perché il nemico comune sono i Fratelli musulmani» «Quello che sta succedendo in Egitto alimenta le nostre speranze. Gli ultimi avvenimenti fanno parte di un processo rivoluzionario e potrebbero avere una influenza sulla Tunisia, perché egiziani e tunisini hanno di fronte lo stesso nemico: i Fratelli musulmani, sono una rete internazionale con ramificazioni ovunque, è lo stesso fascismo». È l'opinione di Basma Khalfaoui, avvocata e moglie di Chokri Balaid, il leader del Fronte popolare tunisino assassinato il 6 febbraio scorso. Abbiamo incontrato Basma a Milano, dove è stata invitata da Sel per partecipare alla sua Festa nazionale. Da sempre militante della sinistra e del movimento delle donne, dopo l'assassinio del marito, Basma Khalfaoui è diventata l'icona della Tunisia che si batte per l'affermazione dei valori della rivoluzione contro il progetto teocratico di Ennahdha, il partito islamista al potere.






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