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venerdì 22 novembre 2013

L'importanza degli italiani all'estero

Prodi vince per un pelo: determinanti i voti degli italiani all'estero


Dopo un'interminabile giornata elettorale, segnata dalla continua altalena dei risultati e delle proiezioni, Romano Prodi, il lider della coalizione di centro-sinistra, ha annunciato all'una di notte (ora italiana) la vittoria nelle elezioni legislative. "Abbiamo voltato una pagina e dobbiamo lavorare per unificare il paese e per applicare il nostro programma" ha detto il professore davanti ai suoi sostenitori che erano rimasti per tutta la notte nella piazza Santi Apostoli a Roma aspettando i risultati finali. Non è ancora comparso in pubblico Silvio Berlusconi, il leader della Casa delle Libertà e attuale primo ministro, ma il suo portavoce Paolo Bonaiuti ha già contestato i risultati elettorali, reclamando una verifica dei conteggi.
Il conteggio definitivo dei voti per la Camera dei Deputati dà la vittoria all'Unione di centro-sinistra con una differenza di appena 25.224 voti, ma Romano Prodi e i suoi alleati possono beneficiare del premio di maggioranza che gli garantirà automaticamente 340 dei 630 deputati. Più complessa è la situazione al Senato, l'altro ramo del Parlamento italiano: qui la formazione comandata da Prodi ha ottenuto 158 seggi contro i 156 di Berlusconi, grazie ai voti degli italiani all'estero che sono stati determinanti per raggiungere la maggioranza al senato.
Per tutto il giorno l'Italia è rimasta col fiato sospeso seguendo lo scrutinio dei voti. Subito dopo la chiusura delle urne, alle 15 ora locale, l'istituto Nexus aveva annunciato una proiezione che dava a Prodi un vantaggio da 4 a 5 punti percentuali. Ma, via via che lo spoglio procedeva, la situazione si era equilibrata e poi addirittura invertita. Di conseguenza il centro-sinistra si era visto costretto a rimandare la festa prevista e lungamente attesa.
In ogni caso i dati finali riflettono la situazione di un Paese profondamente diviso, dopo varie settimane di campagna aspra e piena di insulti, caratterizzata in particolare dalla aggressività, dalle dichiarazioni polemiche e dai toni violenti del premier Berlusconi. A parte questo il compito di Romano Prodi non si presenta affatto facile, dal momento che la sua coalizione è fragile e in disaccordo su vari punti del programma e la situazione economica del Paese è catastrofica, con una crescita nulla e un deficit pubblico fuori controllo. (11/04/2006)

Articolo preso da: http://www.ponto.altervista.org/Noticias/Focus/elez_it.html


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