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venerdì 3 gennaio 2014

Chi ci vive: Tunisia

Intervista del 25/07/2012 su Marco Polo

Oggi voliamo in Tunisia. Che poi volendo prendere ben bene la rincorsa dalla Sicilia, in un salto siamo già di là anche senza aereo. Eppure di questa splendida terra, nostra vicina di casa, sappiamo poco. Noi abbiamo trovatoPaolo, 22 anni, che vive in Tunisia da quando ne aveva 5 e che si è assunto la “missione” di raccontare dal suo blog il suo secondo paese. Il blog è curatissimo, curioso, interessante e divertente. Oggi l’abbiamo intervistato per farci aprire un piccola finestra sulla Tunisia. Ma continuate a leggerlo sul blog!
Raccontaci in poche parole chi sei e perché sei in Tunisia!
Mi chiamo Paolo Lo Iudice, abito in Tunisia da 17 anni dove i miei genitori sono migrati per motivi di lavoro quando io avevo l’età di 5 anni. Nel 2010 ho deciso di creare il blog viveretunisia.blogspot.com per far scoprire al mondo questo fantastico paese.
Il primo posto dove porti chi ti viene a trovare?
Sidi Bou Said © noramatunisia.it
Il primo posto senza ombra di dubbio è il quartiere di Sidi-bou-said, patrimonio dell’Unesco. Situato al centro del golfo di Tunisi è caratterizzato da case di colore rigorosamente azzurro e bianco come vuole la tradizione. La sua posizione rialzata in collina concede una splendida vista romantica sul mare.

Il locale caratteristico dove mangiare tipico (e cosa si mangia!)?
Sicuramente il locale caratteristico dove mangiare i piatti tipici del posto è Dar El- Jed. Il locale si trova vicino alla Kasbah, centro della rivoluzione dei gelsomini insieme ad Avenue Bourguiba. Si mangia cous cous, brik e tutti i piatti tipici tunisi. Per andarvi bisogna prenotare.

L’attività originale/preferita dagli autoctoni?
Sicuramente l’attività principale è andare al “caffè” dopo il lavoro per fumare la chicha, giocare a carte o semplicemente discutere della giornata trascorsa. La maggior parte dei caffè si trovano nel quartiere di ennasr 2, dove ve ne sono all’incirca 200.
Il consiglio low budget?
Un consiglio low budget è cercare durante l’inverno una casa per l’estate, d’inverno i prezzi degli affitti scendono e si possono trovare buone offerte per un bel appartamento da prendere per tutta l’estate. Di posti da visitare in Tunisia ve ne sono molti e spostarsi in taxi normali o taxi a lunga distanza non costa molto.
Dove passare una serata alternativa?
Tunisi: Una serata alternativa si può passare nei pub della costa di Gammarth, vicino il quartiere della Marsa, oppure andare in un qualsiasi caffè e bere il classico thè alla menta con pinoli tunisini. Per i fumatori fumare la chicha.
Hammamet: Sicuramente andare nelle discoteche tipiche del posto, Oasi oCalipsoEl.Ghitoune. Se si è amanti della musica orientale ci sono dei giorni in cui passano solo musica tipica del posto. Inoltre ci sono delle guide specializzate che portano i turisti a visitare la medina di notte e mangiare in posti tipici della città.
Sousse: Il locale più conosciuto è il Bora Bora, spesso vengono anche dj di fama internazionale. Come Hammamet ci sono delle serate dedicate esclusivamente alla musica locale.
Monastir © Elwards.it
Monastir e Port-el Kantaoui: due città portuali magnifiche, dotate di numerosi locali nei rispettivi porti in cui mangiare tipico tunisino o anche europeo. Consigliato passeggiare soprattutto di sera dove le luci notturne conferiscono ai porti un tocco romantico.
La “perla” poco nota della Tunisia?
Preferirei parlare delle Perle poco note della Tunisia. Paradisi terrestri ancora non molto noti alle agenzie europee e non solo. El-awaria Korba, due splendide località dove il mare è cristallino e dove non c’è molta affluenza di turisti, posti poco conosciuti ma molto belli da visitare soprattutto per gli amanti del mare in stile Caraibi.
El -awaria © destination.tunis.fr
Un altro posto molto caratteristico sono le isole Kerkennah, situate di fronte alla città industriale di Sfax sono abitate ancora oggi da una comunità di pescatori che esercitano la loro professione con le antiche Feluche, barche a vela latina tradizionale. Questa terza località è consigliata soprattutto agli avventurieri, gli unici due hotel presenti sulle isole sono molto ‘rustici’ e l’ambiente è poco contaminato dal cemento.

Isole Kerkennah © viagginomadi.it


2 commenti:

  1. INTERESSANTE....Aladina Pasqualini faceboouk

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  2. Grazie mille. Questa è un'intervista che mi era stata fatta il 25 Luglio del 2012.

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