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martedì 7 gennaio 2014

Da Forza Italia a Forza Silvio

16 Ottobre 1993, nascono i Club Forza Italia, preludio alla formazione del movimento Forza Italia che vincerà le elezioni nel 1994 con gli altri partiti della coalizione del popolo delle libertà al nord e polo del buon governo al sud.

Tale movimento aveva idee chiare e ben precise:

- rinnovamento generale della politica
- polarizzazione e semplificazione dello scontro politica eliminando le componenti di centro
- maggiore controllo della magistratura
- riduzione delle tasse
- nuova speranza da portare agli italiani

L'ultimo punto fu quello decisivo per la vittoria finale, la vera novità infatti era proprio la filosofia portata da Silvio Berlusconi e i suoi consiglieri. L'italiani venivano per la prima volta considerati i veri protagonisti dell'Italia, persone forti e coraggiose capaci di costruire e meritarsi un futuro migliore del presente. Secondo l'ideologia del movimento dell'epoca infatti non erano i cittadini il problema, evasori e furbi, ma la politica corrotta e dispendiosa di ingente denaro ricavato da tasse insostenibili. Tutto doveva cambiare, il paese doveva risollevarsi ed essere incoraggiato, da qui il nome di Forza Italia.   

Il 16 Novembre 2013 invece nasce la nuova Forza Italia, non più un movimento ma un vero e proprio partito strutturato sulle ceneri del vecchio PDL. I nuovi club del partito vengono oggi denominati club Forza Silvio. Quest'ultima è di per se una differenza notevole, mentre prima il leader si è creato in divenire dal basso, dalle riunioni dei club e portato a candidarsi quasi su richiesta espressa di una parte del popolo, nella nuova versione tutto diventa personale, il leader è già tale, imposto, conosciuto e non modificabile. Forza Italia è diventato un partito qualunque da prima repubblica. Analizzandone l'ideologia non vi sono novità, contrariamente sono rimasti solo due punti forti, maggiore controllo sul potere giudiziario e riduzione delle tasse. Gli attori sono gli stessi e la polarizzazione dello scontro non è più fattibile in quanto esiste attualmente un terzo polo, quello del movimento 5 stelle e il partito non porta speranza per gli italiani. Paradossalmente è proprio Matteo Renzi del Pd a portare avanti molti punti del vecchio programma della prima Forza Italia supportato anche dalla sua giovane età. 

In conclusione guardando le due versioni sembra quasi che la nuova Forza Italia sia stata creata come elogio alle vecchie battaglie di un leader ricco e popolare senza più idee che ha bisogno dell'affetto dei suoi sostenitori per far fronte alla sua più grande battaglia, quella contro la giustizia. 




Paolo Lo Iudice



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