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martedì 7 gennaio 2014

L'Iraq undici anni dopo...

Era il 20 Marzo del 2003 quando G.W Bush decise di invadere l'Iraq a causa del ritrovamento di presunte armi di distruzione di massa da parte di agenti segreti anglo-americani. Il dittatore dell'epoca Saddam Hussein era sospettato inoltre di finanziare membri del gruppo terroristico internazionale di Al Qaeda.

Dopo una rapida invasione il paese sprofondo in una lotta sanguinosa tra le diverse etnie componenti la popolazione e le stesse truppe americane prima di riportare un livello accettabile di sicurezza e passare il testimone ad una ricostituita polizia locale hanno dovuto attendere ben 9 anni.

Oggi a quasi due anni dal ritiro delle forze statunitensi (15 dicembre 2011 ) e undici anni dall'inizio del conflitto, il paese sta scivolando nuovamente nel caos più totale ad alcune città stanno cadendo in mano a gruppi terroristici. Ciò che si voleva combattere e che a suo tempo non esisteva alla fine si è materializzato, la minaccia di infiltrazioni terroristiche nel paese.

Questo episodio nel complesso mondo delle relazioni internazionali ci fa comprendere che spostare certi equilibri geografici utilizzando la forza non è mai la scelta giusta da effettuare. Sicuramente è la più rapida ma ma non la più sicura. Il contatto diplomatico e la buone relazioni di amicizia possono essere molto più forti di qualunque arma, la nuova politica internazionale dell'Iran fa da maestra.



Paolo Lo Iudice


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