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giovedì 20 febbraio 2014

La figuraccia di Grillo

Ieri sera nella stanza del nuovo primo ministro, Matteo Renzi, si è consumata una scena degna dei peggiori talk show televisivi. Un signore, Beppe Grillo, leader di un movimento nazionale che nelle ultime elezioni ha ottenuto il 25% dei consensi, ha deciso che il suo interlocutore non aveva niente di buono da dirgli e di fatto lo ha asfaltato di parole inutili, inopportune ed offensive. 

Avrebbe potuto fare molto di più il Grillo Sparlante, mettere all'angolo il premier con domande sulla TAV, sugli sgravi alle aziende nelle zone alluvionate, sul tema degli F35, la riduzione dei costi della politica. Magari snocciolando dati e numeri come al suo solito. Insomma avrebbe potuto fare il vero leader di un movimento che alle prossime elezioni aspira alla maggioranza assoluta dei voti, interrogando e mettendo in difficoltà il premier. 

Invece no, ha deciso semplicemente che bisognava blaterare e urlare. Ripetendo sempre le stesse cose, facendo un inutile show che non serve al suo movimento ne tanto meno al paese. Ha rinunciando a cosa c'è di più prezioso in questo momento nella politica, ossia il dialogo. Non ha dato la possibilità a Renzi di spiegare il suo programma, di perché abbia deciso di prendere il posto di Letta, di come vuole risolvere problemi scottanti come quelli menzionati in precedenza e di altri ancora, uno fra tutti la riduzione dei costi dal lavoro. Avrebbe avuto tra l'altro la grande ed unica occasione di farlo in diretta streaming.

Ma alla fine chi di spada ferisce di spada perisce. Continuando a fare opposizione ad oltranza si è fatto alla fine opposizione da solo, attaccando senza ascoltare ha dimostrato il suo punto debole, quello di non essere in grado di svolgere la funzione di primo ministro e/o di guida della nazione. Non sa ascoltare, non sa difendersi, si lascia prendere dai nervi senza controllarsi, dimentica per quale motivo sta andando agli incontri ( in questo caso il suo stesso blog gli ha domandato di andare alle consultazioni). Alla fine attacca e attacca senza neanche sapere cosa sta facendo. 

Concludo dicendo che una persona del genere non potrà mai guidare ne riformare un paese, non sarebbe neanche in grado di reggere due mesi alla pressione del posto. Questo Renzi lo ha capito e da ieri si trova nella posizione di poter conquistare gran parte dell'elettorato moderato del movimento 5 stelle. Tutto senza nessuna fatica, il buon Grillo si è messo in trappola da solo. 

Paolo Lo Iudice


                                                  foto di un grillo intrappolato in una ragnatela

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