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giovedì 27 febbraio 2014

Ucraina : Divisione unica soluzione

La diplomazia internazionale ed in particolare quella europea devono rassegnarsi all'evidenza che l'Ucraina debba essere divisa in due. Non vi sono altre soluzioni e le dimostrazioni pro-Russia nella regione della Crimea confermano questa tesi. Perché andare verso una guerra civile sicura ed una probabile rottura con la Russia, partner commerciale di estrema importanza per molti paesi dell' U.E tra cui anche l'Italia?

La soluzione è davanti ai nostri occhi ma nessuno ancora si sente di percorrerla. Si tenta un' impossibile creazione di uno stato completamente filo-europeo che non prenderà mai in considerazione le rivendicazioni delle minoranze Russe. A questo punto perché non indire un referendum in quelle regioni orientali che voglio l'annessione alla Russia. Una volta che la popolazione deciderà si potrà formare poi una nuova Ucraina all'interno dell'E.U, completamente europeista senza problemi di divisioni e lacerazioni interne, evitando il rischio di creare nuove dittatore personali come quella di Ianoukovitch. L'unità non può venire ancora una volta tramite l'imposizione della forza di una parte della popolazione sul resto del paese. 

Perché non percorrere la via della divisione? D'altronde la carta delle nazioni unite sancisce il sacrosanto diritto all'autodeterminazione dei popoli, quindi se gli abitanti dell'Ucraina orientale optassero per una annessione alla Russia non vi è poi nulla di scandaloso. Sulla salvaguardia delle funzioni dello stato Ucraino si può invece intervenire come già fatto in Kosovo, aiutare il paese a riformare una propria polizia interna e portarlo pian piano verso una totale autonomia amministrativa. La Troika inoltre potrebbe agevolarne la ripresa economica fornendo dei finanziamenti con un tasso di interesse basso. Per la parte orientale non vi sarebbero problemi visto che sarà direttamente lo stato Russo ad occuparsene, sia per l'economia che per la difesa ( in questo caso vi sono già delle basi militari installate ).

Insomma volere e potere, se si vuole scongiurare una nuova guerra civile come in Siria bisogna intervenire al più presto, con buon senso, senza rivendicazioni personali e imposizioni economiche.

Paolo Lo Iudice






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